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14 marzo 2012

Conosco un momento migliore



Conosco un momento migliore. Sta in un posto migliore, quel posto che trovi in un tardo pomeriggio di febbraio, quando è troppo buio per scoprirlo e allora lo conservi nella memoria, in attesa del momento peggiore, quando serve qualcosa di bello per non cedere del tutto alla negatività.
È quel posto che quando ti si ripresenta agli occhi in una mezza mattinata assolata di marzo ti costringe a posare i passi sui propri san pietrini, a salirne le scale, ad ammirarne gli scorci. E basta poco, basta davvero poco per sorridere e pensare a come sarebbe bello essere lì con la persona che ami, dimenticando per un istante la tristezza.
Ci sono tanti momenti migliori, conservati in una miriade di posti migliori a Roma. Basta perdersi per scovare i paesaggi che risollevano l’animo, che accendono lo sguardo.
In un articolo un po’ banale su Parigi ho letto che la capitale francese è l’unica città che possa ancora definirsi suggestiva. Il tizio si sbagliava, forse lui non si è mai perso a Roma in un mezzogiorno assolato, probabilmente non si è mai lasciato guidare dall’ istinto.